“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”
Eleanor Roosevelt

Con le sue parole, Eleanor Roosevelt ci insegna qualcosa che per certi versi ha dell’incredibile, al confine tra la magia e la forza di volontà.
La capacità di credere fermamente nelle nostre visioni, nei nostri sogni, e di saper riconoscere la vera bellezza quando la troviamo davanti a noi, imparare ad apprezzarla, valorizzarla e diffonderla in modo che sempre più persone possano comprendere che cambiare in meglio non solo è possibile, ma è un dovere morale di tutti per noi stessi e per le generazioni avvenire.
Pertanto, tentare di immaginare il futuro, con il dovuto margine di errore e senza troppe pretese di riuscire a prevedere ogni minimo particolare, significa contribuire a sviluppare e condividere una visione che quanto più verrà apprezzata, tanto più potrà trasformarsi in una nuova realtà proprio grazie alla volontà di chi ha deciso di costruire il proprio futuro come desidera piuttosto che restare in balia degli eventi delegando tale compito a qualcun altro.

Noi di BestOnDesk, che dell’ufficio in generale e del lavoro impiegatizio qualcosa sappiamo, ci siamo messi d’impegno per immaginare come sarà il l’ufficio del futuro cercando di guardare un po’ più in là nel tempo; proiettando lo sguardo 1, 2, 5, 10 anni avanti in un momento che ancora deve arrivare le cui radici sono però state piantate già oggi, dai pochi che trascinano i molti in un viaggio nel tempo che si compie costantemente quando all’interno di ogni generazione, alcuni visionari osano con coraggio proporre al mondo le loro idee, sprezzanti del pregiudizio e determinati a sostenere un cambiamento che ancora non si comprende ma che presto sarà apprezzato da tutti gli altri.

Proprio grazie a questo manipolo di pionieri da prendere come esempio, anche noi abbiamo sviluppato 4 scenari dell’ufficio del futuro e quindi di quella che sarà per certi versi la nostra quotidianità nel mondo del lavoro e come svolgeremo le nostre attività un domani sempre più prossimo.

1) Smartworking e domotica, la fusione perfetta per un nuovo concept di ufficio super tecnologico

Abbiamo ormai tutti imparato che lavorare da casa non solo è possibile, ma è diventato a tutti gli effetti un metodo di lavoro ampiamente utilizzato da molte aziende, anche quelle che fino a qualche anno fa erano meno inclini ad aggiungere l’elemento “fiducia” in un rapporto di lavoro.
Immaginare l’ufficio del futuro, non può non tener conto del cambiamento già in atto in questo momento e quindi di un numero sempre più elevato di dipendenti destinati a lavorare da casa.
Dipendenti che avranno bisogno della giusta tecnologia e quindi di ricreare le migliori condizioni di lavoro in un ambiente domestico come se fosse un vero e proprio ufficio aziendale.
Questo ci porterà a ripensare sempre più i nostri appartamenti, ricavando così un locale per lo smartworking dove poter lavorare in modo indipendente.
Arredi adeguati, scrivanie, sedie ergonomiche e soprattutto tanta tecnologia a disposizione in un contesto abitativo riadattato per permetterci di svolgere molteplici e svariate attività.
Passare dalla cucina allo studio in pochi secondi, da una conference con clienti e fornitori alla preparazione della merenda per i bambini, non sarà più qualcosa di inusuale e di così strano, ma una realtà che stiamo già sperimentando.
La nostra casa passerà quindi da solo alloggio a vero e proprio supporto in tutta questa serie di attività.
Comandi vocali perfezionati, oggetti smart, programmi sempre più performanti per meeting di gruppo e video conferenze e molto altro ancora legato alla tecnologia; esempi di utilities che vedranno un boom di richieste. La casa sostanzialmente continuerà ad essere ripensata per diventare sempre più al nostro servizio per salvaguardare il nostro tempo.
Si tratta quindi di uno scenario già in essere che un po tutti stiamo vivendo, e che con grande probabilità continuerà a svilupparsi trascinando con sé tutti i settori legati alla casa, dagli arredi, ai designers, dagli architetti agli sviluppatori di applicazioni per gestire i diversi dispositivi presenti in casa.
Che dire, una previsione che per il prossimo anno appare la più probabile, ci basterà attendere il 2021 per avere la conferma che la direzione sarà questa.

2) Green office e assenza da barriere

Altro elemento che deriva da una necessità di noi tutti è quella di eliminare definitivamente il grigiore e l’assenza di colore dai nostri luoghi di lavoro.
L’ufficio un po’ in stile ragionier Fantozzi, triste, cupo o privo di ogni elemento armonico, fa sempre più parte di un passato che è stato causa di impiegati frustrati, manager incapaci e tutta una serie di fallimenti che come causa indiretta hanno la totale assenza di empatia con l’ambiente circostante.
Pertanto, l’idea di un ufficio del futuro che sia totalmente “green” significa non solo creare aree su misura ricche di piante, fiori, e quant’altro, ma anche dare un’ulteriore spinta al lavoro agile non solo da casa, ma in apposite zone della città dedicate a tale scopo.
Una sorta di coworking a cielo aperto in cui respirare, sentirsi liberi, condividere esperienze e socializzare con lo scopo di darsi una mano reciprocamente.
Parchi attrezzati in cui poter vivere un’esperienza di lavoro che sia piacevole e ricca di colore, senza barriere e soprattutto senza limiti che siano essi fisici e mentali.
Una notevole spinta verso una ritrovata armonia tra uomo e natura capace di conciliare una produttività che passa attraverso uno spirito creativo.
E se in alcune aree del mondo anche questo tipo di lavoro “green” viene già applicato, possiamo ipotizzare che entro un paio d’anni potrà effettivamente toccare il suo apice con aree verdi attrezzate ovunque, connessioni ultraveloci, riunioni sotto un albero, esattamente come i nostri antenati che erano soliti discutere e riunirsi in assemblee sotto la chioma dell’albero più grande del villaggio.
Libertà, tecnologia e tanto verde, è una scommessa da fare per cominciare a ripensare l’impiegato del futuro e immaginarlo decisamente più sereno.

3) Open space, palestra e wellness office

Non è detto che lo smartworking resterà il cambiamento principale del mondo del lavoro d’ufficio, anzi, ci sono buone probabilità che con il tempo possa subire una brusca retromarcia e che il bisogno di stare fisicamente insieme, nello stesso luogo, tornerà ad essere una necessità sentita da impiegati e imprenditori nell’arco dei prossimi 5 anni.
Ciò su cui però si può scommettere e che gli spazi di lavoro non saranno mai più come quelli di prima, privi di luce, colmi di barriere, porte, spazi delimitati e totalmente legati alla sola attività lavorativa.
L’impiegato come lo conosciamo non esisterà più, e l’ambiente di lavoro sarà colmo di tecnici, specialisti, creativi e così via a seconda delle competenze, tutti che collaborano in spazi liberi, luminosi, ma anche in ambienti capaci di conciliare la produttività con il relax, la salute e la bellezza.
Non a caso è già stato coniato il termine wellness office per immaginare (per adesso) un ambiente dove ci si potrà prendere cura del nostro corpo anche per concedere alla mente quello stato di equilibrio e soddisfazione che serve per essere ancor di più efficienti e creativi portando innovazione e valore aggiunto a tutta l’azienda.
Mens sana in corpore sano, rifacendoci un attimo a Giovenale, l’uomo dovrebbe aspirare a due beni soltanto: la sanità dell’anima e la salute del corpo. Esse dovrebbero essere le uniche caratteristiche a cui ambire e dalle quali poi poter sviluppare via, via tutte le altre qualità e competenze; dunque per quale motivo non dovremmo tenerne conto?
Gli imprenditori illuminati del domani, si guarderanno indietro alla ricerca del meglio del passato da cui attingere per costruire un nuovo futuro, e fare leva sulle due qualità essenziali dell’uomo, elevarle, permettere loro di esprimersi al meglio in un nuovo modello di ambiente di lavoro, potrà essere il sistema per far emergere il talento da ogni dipendente che si sentirà bene con se stesso e con gli altri, trasmettendo quell’armonia e quell’equilibrio che rendono un’impresa, un’azienda di successo.

4) Ufficio e robotica

E se negli uffici del futuro i nostri colleghi saranno dei robot?
Se pensi che la strada sia ancora lunga ti sbagli di grosso. La robotica con tutto il suo impatto oltre che nell’industria è già sbarcata anche negli ospedali dove per esempio il robot «Light Strike» stermina in cinque minuti, usando raggi ultravioletti allo xeno, non solo virus, batteri, spore e funghi, ma anche il temuto Covid-19.
Si tratta di un dispositivo utilissimo e innovativo in grado di contribuire validamente a evitare casi di infezione tra il personale e a garantire la sanificazione degli ambienti più a rischio.
E se dunque è bastato un robot intelligente a svolgere un lavoro molto accurato ma anche rischioso per il quale erano necessarie 3-4 persone, come si può non immaginare che anche negli uffici del futuro, una serie di robot potranno svolgere buona parte dei nostri lavori meno specializzati?
Portare pacchi, tenere l’archivio, igienizzare gli ambienti, effettuare tutta quelle serie di attività di receptionist e assistenza a supporto della figura competente che si occuperà di erogare il servizio o di svolgere il suo incarico senza pensare al resto.
Un mondo di robot intelligenti non è uno scenario futuristico da film di fantascienza, ma si tratta di un realtà che con tutta probabilità nell’arco dei prossimi 10 anni darà origine ad una nuova era del lavoro, in cui il tempo verrà messo al primo posto e dove ogni risorsa avrà un robot con cui interagire e al quale demandare una grossa fetta di attività per cui non è necessario il contributo dell’uomo.

In conclusione:
Indipendentemente da quella che sarà la realtà negli anni avvenire, ciò di cui BestOnDesk si fa da sempre promotore, è la speranza che il mondo del lavoro, e nel nostro particolare caso del settore impiegatizio e dell’ufficio, anno dopo anno, rimetta sempre più l’uomo con i suoi valori, le sue qualità ei suoi bisogni, al centro di tutto, elevando il talento e consentendo a sempre più persone di potersi esprimere al meglio perché poste nelle migliori condizioni di lavoro e trattate da risorse e mai da numero.

 

Source: www.bestondesk.com