Vincere può essere davvero divertente e chi ha sperimentato almeno una vittoria nello sport, in una competizione o sul lavoro conosce bene la sensazione pervasiva dell’adrenalina che percorre tutto il corpo e che ci fa sentire invincibili, come se niente possa mai minare la nostra capacità e competenza o la nostra forza e resistenza.

La verità è che però spesso confondiamo il vincere con l’avere successo.

Viviamo in un mondo in cui i winners sono idolatrati e perdiamo di vista il costo della vittoria, le conseguenze fisiche ed emotive che comporta vivere nel contesto competitivo per chiunque, soprattutto proprio per chi vince. Siamo figli di una cultura della vittoria e della competizione che porta a credere che il risultato ottenuto sia l’unica e imprescindibile cartina di tornasole che ci definisce come professionisti, sportivi, perfino come esseri umani.

Come leader, ma anche come genitori, insegnanti o coach, la vera sfida è dare forma a persone di successo, creare piccoli o grandi campioni a prescindere dalla vittoria o dalla sconfitta. Bisogna dunque chiedersi quale contesto e quali regole stabilire all’interno del proprio team per fare in modo che le risorse si sentano ascoltate, comprese e motivate così che possano individuare la propria, unicissima strategia per diventare una persona di successo (e vincere, anche!).

Scovare gli ingredienti e il giusto dosaggio della ricetta per ottenere una persona di successo non è semplice come definire i passi o le singole azioni che portano ad una vittoria, ricordiamolo sempre. Non è infatti un processo deterministico e per comprenderne la complessità dobbiamo ampliare lo sguardo e allargare il contesto di analisi, che non può essere strettamente quello degli obiettivi che vogliamo raggiungere, bensì è quello puramente umano.

È necessario togliere il focus dalla vittoria di per sè e lasciare spazio alla realizzazione di una cultura di fiducia, che grazie alla pazienza, all’onestà e alla responsabilità porta le risorse a sviluppare una mentalità di successo. Al contrario enfatizzare eccessivamente il contesto della competizione, rischia di portare anche i più grandi winners a sviluppare reazioni di rifiuto alla vittoria stessa e forte frustrazione.

Se vogliamo sviluppare una mentalità di successo e creare dei campioni, dobbiamo smetterla di concentrarci sui risultati e dobbiamo creare uno spazio di confronto sull’esperienza stessa e chiederci ogni giorno: cosa abbiamo imparato oggi? Abbiamo scoperto come divertirci mentre lavoriamo duramente e lavoriamo per raggiungere i nostri obiettivi?

Creare uno spazio di confronto libero e rispettoso che non comprometta mai la personalità di ciascun individuo, significa mettere le persone in grado di apprendere e di scoprire come diventare vere persone di successo.

Saremo così in grado di crescere e dare vita a dei campioni, che sapranno sentirsi invincibili a prescindere dalla vittoria o dalla sconfitta.