Secondo la Legge 160/2019 sulle quote rosa, entro il 2020, le società quotate alla Borsa di Milano sono tenute a raggiungere la soglia dei due quinti delle nomine in consiglio di amministrazione ricoperte da donne. Questa legge ha rafforzato il requisito della quota di un terzo precedentemente imposto dalla Legge 120/2011 Golfo-Mosca.

Dal 2011 è sicuramente cresciuta l’attenzione al tema della gender diversity, ma qual è la situazione ad oggi?

Secondo un rapporto Consob sull’evoluzione della corporate governance in Italia, in applicazione alla nuova legge, la presenza femminile all’interno degli organi societari quotati italiani ha raggiunto, a fine 2020, quasi il 39% degli incarichi di amministrazione e di controllo: Una crescita di 32 punti percentuali in 10 anni. (qui il dossier integrale)

Tuttavia è emerso che, pur crescendo la presenza all’interno dei CDA, il numero delle donne a ricoprire il ruolo di amministratore delegato è in continuo calo: Nel 2013 era poco più del 3% del totale e, a fine 2020 è meno del 2%.

Insomma, c’è ancora tanta strada da fare.