Dal progetto “Breast cancer innovation hub” una call aperta fino al 31 agosto. Si cercano soluzioni innovative per migliorare qualità della vita e benessere psicologico dei pazienti.

Pfizer e H-Farma a caccia di startup per migliorare la qualità di vita delle pazienti con tumore al seno. Un call, aperta fino al 31 agosto 2020, è stata lanciata nell’ambito del progetto congiunto “Breast cancer innovation hub”, realizzato in collaborazione Europa Donna Italia e Incontra Donna.

Le aree di interesse

Potranno candidarsi le start up che propongono idee in queste tre aree:

  1. Education: interazione medico-paziente, strumenti digitali per la comunicazione medico-paziente;
  2. Workflow semplification: strumenti digitali e tecnologici per semplificare l’attività medica giornaliera;
  3. Patient support: supporto psicologico, nutrizionale, riabilitativo, gestione della vita quotidiana, assistenza continuativa, strumenti tecnologici di prenotazione visite e controlli.

L’impegno di Pfizer

“Siamo convinti che per un’azienda come Pfizer, leader nello sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative, sia fondamentale in questa era di significativi progressi coniugare l’impegno nella ricerca scientifica con progetti in grado di rispondere ai bisogni dei pazienti a 360 gradi – afferma Alberto Stanzione, direttore Oncologia di Pfizer in Italia – il supporto allo sviluppo di idee innovative che, mettendo il paziente al centro, possano generare una risposta concreta e sostenibile al crescente bisogno di salute e di servizi, facendo fronte allo stesso tempo alla limitata disponibilità di risorse del sistema, rappresenta una delle modalità con cui intendiamo tradurre in pratica questo nostro impegno”

Il ruolo di H-Farm

Per individuare le migliori start-up, H-Farm metterà a disposizione del progetto il proprio network di 4,5 milioni di aziende attive in tutto il mondo, costruito in oltre 15 anni di esperienza. “Siamo orgogliosi di essere stati coinvolti in questo progetto, così attento ai bisogni delle donne che soffrono di questa patologia, di cui non si parla abbastanza – dichiara Tomas Barazza, head of Strategy & Innovation Culture di H-farm – crediamo di poter dare il nostro contribuito con le competenze che ci contraddistinguono come centro dell’innovazione più importante in Italia e di supportare la ricerca di soluzioni e servizi che migliorino il benessere delle pazienti”.

I bisogni dei pazienti

Una survey condotta con la collaborazione di Europa Donna Italia e Incontra Donna evidenzia come l’85,5% delle donne ritenga necessario instaurare un rapporto di fiducia e contatto diretto con il medico curante per sentirsi meno sole. Oltre il 62% sente il bisogno di una personalizzazione dei servizi con prestazioni complementari alla terapie mediche. Il 70% delle pazienti chiede di sapere ed essere più informata sulla malattia e su aspetti collaterali. Infine, una paziente su due ritiene fondamentale un accesso alle cure semplificato così da snellire la burocrazia per prenotazioni e visite.

Source: https://www.aboutpharma.com/